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La recente norma CEI UNEL 36762:
“Identificazioni e prove da utilizzare per cavi per sistemi di categoria 0 in relazione alla coesistenza
in condutture contenenti cavi per sistemi di categoria 1”
fa chiarezza sulla corretta posa di cavi per sistemi di categoria 0(1), in coesistenza in un unico condotto,
senza interposizione di separatori con cavi per sistemi di categoria 1(2), destinati ad essere impiegati su
sistemi con tensione nominale verso terra (U0) fino a 400 V(3).
Secondo la norma CEI-UNEL 36762, il requisito affinché un cavo per sistemi di categoria 0 (es. cavo
allarme) possa essere posato insieme a cavi per sistemi di categoria 1 (fino a 0,6/1 kV) è che la guaina
esterna abbia uno spessore minimo di 0,5 mm e che superi una prova di tensione di 2000 V in corrente
alternata per 5 minuti, effettuata fra l’esterno del cavo (immerso in acqua) e tutti i conduttori e la schermatura
(ove presente).
Tutti i nostri cavi allarme, a partire dal “Grado 2”, sono conformi alla norma CEI-UNEL 36762 e
pertanto possono essere posati in un unico condotto, canale o passarella senza interposizione di
separatori, con cavi energia fino a 0,6/1 kV di tensione.
La norma quindi chiarisce definitivamente l’uso improprio del termine “Grado” per classificare i cavi di
segnale idonei alla posa con cavi energia.
La norma infine stabilisce i requisiti per la coesistenza, ma non da indicazioni sul tipo di materiale da usare
in relazione al tipo di impiego.
Per una corretta posa del cavo all’esterno, in ambienti gravosi soggetti a presenza di umidità e acqua
(pozzetti, tubazioni, cantine, etc.) è indicata una guaina in Polietilene (PE), che garantisce l’impenetrabilità
dell’acqua e una buona resistenza meccanica all’abrasione e agli schiacciamenti.
Essendo il polietilene un materiale non ritardante la fiamma se ne sconsiglia la posa in interni, dove sono
indicati cavi con guaina in Polivinilcloruro (PVC) o a bassa emissione di fumi e gas tossici nocivi e
corrosivi (LSZH).
Il PVC permette una migliore flessibilità al cavo ed è ritardante la fiamma, ma in caso di incendio rilascia
acido cloridrico particolarmente tossico. Per questo motivo, per l’installazione in luoghi pubblici con rischio di
incendio ed elevata presenza di persone (teatri, banche, supermercati, scuole, hotels, aeroporti, ospedali,
etc.) è obbligatoria l’installazione di cavi LSZH.

 

(1) cavi allarme, trasmissione dati, coassiali, telefonici etc. per sistemi con tensione nominale minore o uguale a 50 V se a
corrente alternata o a 120 V se a corrente continua.
(2) sistemi di categoria 1: sistemi con tensione nominale maggiore di 50 V fino a 1000 V se corrente alternata o da oltre 120 V fino a 1500 V in corrente continua.
(3) La norma infatti specifica che i sistemi di categoria 1 qui considerati sono solo quelli relativi alla distribuzione di energia
aventi tensione nominale 230/400 V, indipendentemente dal fatto che la marcatura dei cavi utilizzati sui sistemi di categoria 1 sia 450/750 V piuttosto che 0,6/1 kV.

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